lunedì 30 dicembre 2013

Cose da sapere prima di scegliere un parco a tema

Con i canditi del Natale 2013 ancora incastonati tra gli incisivi ma già assorbiti dai preparativi delle vacanze di Natale 2014? Sottopongovi, pertanto, alcune nozioni fondamentali qualora decidiate di visitare un parco a tema.

Prima cosa da sapere è che per "Parco a Tema" non si intende un giardino comunale di Tema, ridente città del Ghana. Le informazioni restanti che vi occorre annotare, o annuotare se optate per un Aqua Park, sono riportate nella seguente "Top 4" dei parchi irrinunciabili:

4. TOILET CULTURE PARK - Suwon (Corea del Sud) 

Tipico esemplare di gabinetto coreano
Parco dedicato al WC, o tazza che dir si voglia, consiste in un enorme edificio a forma di gabinetto. Vi sembrerà realmente di trovarvi all'interno di un gigantesco water: per una giornata all'insegna del buonumore, oltre che del buon odore. Da visitare insieme alle persone che vi sono state sempre vicine nel momento del bisogno. 
I biglietti sono prenotabili via Internet o via WC Net.

3. WORLD CHOCOLATE WONDERLAND - Pechino (Cina)

Per restare in tema di tavolette e di tazze, segnalo a Pechino un parco divertimenti dedicato alla cioccolata. Qualora non abbiate i soldi per il biglietto per Pechino, potrete visitarlo dal vostro tablet (detto anche "tavoletto", in italiano) oppure recarvi nella più economica Pachino (Siracusa), dove potrete sempre perlustrare un campo di pomodori.

2. LEGOLAND - Billund (Danimarca)

Un abitante di Legoland
Per tutti i piccoli elettori della Lega, è stato creato "Legoland", un parco a nord della Padania interamente costruito in Lego. Vi sconsiglio di visitarlo a piedi nudi perché, come da mia esperienza di stamattina in salotto, un mattoncino Lego conficcato nella carne è piacevole come l'otturazione di una carie senza anestesia. Nel parco si dispensano prodotti Lego a prezzi esclusivi: peccato però che l'unico collegamento di Billund con l'Italia sia un volo Ryanair, che vi farà pagare 18 € ogni pezzo che supera le dimensioni del bagaglio a mano.

1. PEPPA PIG WORLD - Southampton (Inghilterra)

Due piccole fans di Peppa Pig
Al primo posto non poteva che esserci il parco dedicato a Peppa Pig, il maiale non insaccato più famoso al mondo. In questo caso, comunque, credo sia più corretto parlare di porco a tema.
Il successo di Peppa Pig (la cui etimologia è da ricercarsi nell'antica espressione "Porca Peppa") è planetario nonché inspiegabile, almeno quanto quello di Carlo Conti: questo piccolo suino antropomorfo e irritante (Peppa Pig, non Carlo Conti), con la faccia a forma di phon e le gote rosse di Heidi è infatti l'idolo di qualsiasi infante in età prescolare, nonché la causa del fatto che i vostri figli saltino nelle pozzanghere, grugniscano ed esalino rutti e flatulenze di ogni genere. Una bella visita al "Peppa Pig World" vi farà riconciliare con tutto questo, soprattutto se prenderete a cazzotti la riproduzione del piccolo fratellino George.

giovedì 28 novembre 2013

Thanks God it's Giving!

Il Giorno del Ringraziamento, che per tanti coincide anche con il Giorno dell'Ingrassamento, è una festività originaria degli Stati Uniti, o forse è il caso di dire, degli Stati Unti. Con il menù tipico del simpatico simposio susseguente ci s'impiastriccia assumendo simultaneamente le seguenti sostanze (prendete penna e tacchino): tacchino ripieno, mashed potatoes, pannocchie di mais pregne di burro, pumpkin pie, apple pie e altre cose a caso purché pesanti. Qualora questa sera foste invitati a festeggiare il Thanksgiving, tutto ciò che vi occorre è, oltre a una cistifellea capiente, tenere a mente le semplici nozioni riportate below:
La mia colazione di stamattina
  • Il gravy (che si pronuncia "GREIVI", alla barese) è il sughetto con cui si fa la doccia al tacchino. Non fate le personcine educate mentre ve ne servite la prima volta bensì abbondate, perché di lì a poco si innescheranno tra i commensali lotte intestine, oltre che pancreatiche, per accaparrarsene fino all'ultima goccia.
  • "Apple pie" (pronuncia "EPPOL PAI") sta per "torta di mele", ma è anche il passato remoto del verbo "Apple pare" (io apple pie, tu apple pasti, egli apple pò, etc.). Siatene consci, qualora la discussione a tavola, come sovente avviene, scivolasse sull'analisi grammaticale.
  • Da anni il sindacato dei tacchini ha promosso la campagna di sensibilizzazione "Eat pork". In passato il suddetto sindacato ha persino indetto delle giornate di sciopero: per questo motivo il Thanksgiving si definisce una "festa protestante".
  • Se vi trovate in Egitto non vi sarà possibile festeggiare il Thanksgiving: lì infatti non troverete un tacchino, ma al massimo una faraona.

sabato 2 novembre 2013

Non astenerti: collezionali tutti!

Parlamento, che passione! Raccogli le figurine di tutti i tuoi onorevoli beniamini, nonché di tutti i tuoi angelini, che frequentano Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Madama ed il Quirinale! Collezionali tutti e riceverai a casa una scheda elettorale a punti: ogni 5 votazioni avrai diritto a ricchi premi!* Per abbattere l'astensionismo alle prossime europee. In questo pacchetto:

LA PESCI-VENDOLA **



PRODY BUILDING



MONTI RUSHMORE



BOND, SANDRO BOND



PRESIDENT EVIL




BEPPE GRILLETTO



RIFONDAZIONE CAMIONISTA




Urlo della democrazia che par lamento. Urlo della democrazia: "Che Parlamento!"

* In palio 5.000 weekend a casa Scilipoti, un Dudù gonfiabile, 100 sconti sulla tessera del PD e 7 Brunetta da giardino.
** Tommaso, florentini collegam, hoc fecit. Gratiae.

giovedì 24 ottobre 2013

Cose da sapere prima di bere un caffè

- Il caffè è un potente lassativo dal sapore disgustoso. E' tuttavia un importante strumento di aggregazione, quindi se volete avere delle relazioni sociali, oltre che andare al bagno senza problemi, vi conviene berlo.
- Trattatelo con gentilezza: il caffè solitamente è intazzato nero.
- Quando bevi il caffè è meglio tacere: chi tazze acconsente (ribadisco, mi raccomando: acqua in moka).
- Il caffè ogni mattina si lavazza.
- Ogni volta che bevo un buon caffè, resto estorrefatto.
- La catena Starbucks nel Regno Unito consuma circa 23 milioni di metri cubi d'acqua al giorno: l'equivalente del fabbisogno della Namibia. Ma in effetti è in appropriato parlare di Starbucks in un articolo sul caffè.
- Del caffè esistono numerose varietà; nella foto a destra una tra le più diffuse: l'arabica.

Scrivi anche tu nei commenti tutto quel che sai sul caffè o anche frasi stupide del tipo "Un uomo entra in un caffè: ciaf"

lunedì 21 ottobre 2013

TG Trippa Gandhi: News dal passato

3200 a.C. -  I sumeri introducono la scrittura cuneiforme e l'uso della ruota. Prime rudimentali partite alla Ruota della fortuna.

1400 a.C. - Gli achei popolano la Grecia. Gli aghei popolano Mykonos.


V° Secolo a.C. - Buddha inaugura il "Buddha bar" a Roma, zona EUR (la modalità "All you can eat" a 8€, però, è stata introdotta più di recente). Socrate sulla copertina del Times.


101 - Primo anno a 3 cifre del calendario palindromo.


1203 - IV Crociata: Costantinopoli viene conquistata e l'Imperatore Isacco rimesso sul trono. Deposto il tronista Costantino.


1348 - Scoppia la peste nera. Il primo a contrarla fu anche tradito dalla moglie: di lui si dissero peste e corna.


1501 - Il David di Michelangelo vince il David di Donatello.


1517 - Martin Lutero scrive le 95 tesi. Chissà che casino per la bibliografia.


1816 - Viene istituito il Regno delle Due Sicilie. Di questa fase storica si hanno notizie frammentarie: soprattutto non si sa dove sia finita la seconda Sicilia. 


1969 - Armstrong, primo uomo sulla luna. Anni dopo ammetterà di essersi dopato.


1987 - Primo uomo sulla Duna. Poco dopo fece causa alla famiglia Agnelli.

giovedì 10 ottobre 2013

L'alito non fa il monaco

Chi di noi non se l'è mai legata al dito perché qualcuno ciurlava nel manico o cercava di farci la cresta per questioni di lana caprina. E' lapalissiano. Di modi di dire, ce ne sono a bizzeffe, e per il rischio di prender fischi per fiaschi preferiamo fare gli indiani. Ma, quindi, carpe diem! E' il giorno delle carpe! Beccatevi 'sti modi di dire con spiegazione, sperando, non per mettere le mani avanti, che non vi venga il latte alle ginocchia.

Il "Complesso di Edipo"
Complesso di Edipo - Patologico attaccamento del figlio alla madre (Edipo uccise il padre Laio e sposò la madre Giocasta). Il “Complesso di Edipo” fu anche una nota band musicale dell’antica Grecia.

Far le nozze coi fichi secchi – Voler fare grandi cose con mezzi inadeguati. Io ho provato a fare le cozze coi fichi secchi, ma fanno cacare.

In vino veritas – Più alzi il gomito, più dirai cose vere. Meno utilizzati, ma comunque validi: “In scarpe Adidas”, “In doccia Badedas” e “In ventre pancreas”.

Parigi val bene una Messa – Quello che disse Enrico IV dopo aver abiurato al calvinismo per poter accedere al trono francese. Memorabile anche il “Parigi val bene una messa in piega” detto da Jean Louis David.

Parla come mangi – Da quando Giuliano Ferrara ha imparato questo detto, per coerenza, parla continuamente. Viene spesso sostituito dall’espressione di disgusto: “Pirla, come mangi?!”.

Scacco matto - Dall’arabo “shah mat” che significa “Re morto”. Che avrebbe anche più senso, in effetti, come traduzione.

Uovo di Colombo – Espressione che deriva dall’aneddoto secondo il quale Colombo riuscì a mettere in piedi un uovo, cuocendolo e rompendone leggermente un’estremità del guscio; si usa per indicare chi trova la soluzione più intelligente e semplice. Prima di considerare Colombo un genio, però, sappiate che sosteneva che la Terra fosse a forma di pera.

Essere il mentore di qualcuno – Nell’Odissea, Mentore era il consigliere di Ulisse. Famoso per il suo alito fresco, nella maggior parte dei capitoli del poema Mentore mente sapendo di mentolo.

Parlare a nuora perché suocera intenda – Far capire qualcosa a qualcuno indirettamente, rivolgendosi a una terza persona. Nei casi più disperati, si può anche scappare a Nuoro e lasciar la suocera in tenda.

domenica 6 ottobre 2013

Del perché si chiama "Bidet" ma in Francia non c'è

Il bidet: una tecnologia antica ma sempre attuale.

La parola francese "bidet" letteralmente significa "pony". I depositari della lingua italiana, che sono gli stessi rei di aver tradotto il titolo del film "The eternal sunshine of the spotless mind" in "Se mi lasci ti cancello", ebbero l'accortezza di evitare tale traduzione letterale che avrebbe scaturito il proliferare di frasi di dubbio gusto.

Non c'è 2 senza bidreher
Il bidet, per gli amici "bidè", nacque per sbaglio in Francia tra il XVI ed il XVII secolo da uno sconosciuto ma profumato inventore. Dopo un'infanzia felice, il bidet raggiunse il suo apice durante la Rivoluzione francese, tanto da ispirarne il motto "Liberté, egalité, fatti un bidé", successivamente sostituito, nonostante l'opposizione dei sanculotti, dal più comunista "Fraternité"; da quel momento il bidet venne accantonato in tutta la Francia o, al massimo, utilizzato per tenere in fresco le birre.
Fu poi riportato in auge dalla Regina di Napoli Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, che volle un bidet nel suo bagno personale alla Reggia di Caserta (nello stesso bagno dove, tra l'altro, si verificò quella che gli storici ricordano ancora come "la Scoreggia di Caserta"), e da Michael Jackson che compose nel 1983 la celebre "Bidet, just bidet", canzone che narra di quelle mattine in cui non si fa in tempo a fare la doccia.

Preme sottolineare, infine, che l'Italia è l'unico Paese al mondo dove il bidet è obbligatorio. In una concitata seduta di Gabinetto, infatti, venne stabilito che: "Per ciascun alloggio, almeno una stanza da bagno deve essere dotata dei seguenti impianti igienici: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo" *. Si può, pertanfo, concludere che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavabo.

* Decreto Ministeriale del 5 luglio 1975, art. 7 comma 3.

venerdì 27 settembre 2013

Un palindromo è per sempre

Non hai tempo per far regali? Sei tirchio? Ti piace correre il rischio di essere lasciato? Ordina un palindromo* su codesto blog e regalalo al tuo lui, alla tua lei o, se credi, al tuo esso! 
Chiama il numero palindromo 800.121.008 o lascia un commento a questo post o scrivimi su twitter @trippapergandhi, indicando il tuo NOME, l'ARGOMENTO o una parola a CASACCIO su cui vuoi ricevere un palindromo: te lo recapiterò gratuitamente entro 3/4, forse 5, giorni lavorativi in cui ho poco da lavorare**.


Questo importante servizio è nato quando il mio amico Catello (sì, Catello), mentre gli sciorinavo fiero (con lo "sci" davanti, mi raccomando) le mie frasi a specchio, ha ammesso sommesso in castellammarese stretto: "M' sap' ca nun'agg' capit' che è 'o palindr'm'". Al che, ho avuto l'ispirazione di dedicargli:


"Amori tu mieti Catello: folle tacite, i muti, Roma"

Ed ecco invece talaltri palindromi che ho espettorato su temi vari ed eventuali (soprattutto eventuali):

  • Il palindromo dell'upupa: "Ai! Mariana, va resa l'upupa: fa pupù la sera. Vana ira mia!"
  • Il palindromo del giardiniere pellerossa: "Aug! All'edera dovevo dare dell'agua"
  • Aggiornare gli antenati sul governo Letta: "IVA ed IMU e Tares: serate umide, avi"
  • Nessuna delibera del G20 sulla guerra in Siria: "E capi dettero orette di pace"
  • Sembrava imminente l'attacco in Siria: "Ma lègnano Cameron: o rema con Angela M.?"
  • Invidia per i fan di Mortensen: "Oggi vado da Viggo"
  • Per un Parlamento più palindromo: vota "On. Rutto Notturno"
  • Contro il calcio-spettacolo: "OCSE non avalla possesso palla. Vano, n'esco"
  • Il Presidente è fan di Dylan: "B. Obama ama Bob"
  • Palindromo Rom: "I nati giravano con avari gitani"
  • Struggente ritratto: "A Roma, sì, disegnai pavida la diva: piange, si disamora"

Che aspetti indi?! Richiedi il tuo palindromo ora! Alle prime 10 ordinazioni in omaggio una lattina e un supplì con cambio shimano.


* Il palindromo è una sequenza di caratteri che, letta (con L rigorosamente minuscola) a rovescio, rimane identica. Pare sia stato inventato dal poeta greco Sotade, un giorno che non aveva una mazza da fare.
Ecco di seguito poche ma incomprensibili regole, da leggere col tono di voce di Giovanni Muciaccia, per confezionare un palindromo di senso compiuto (se lo copiate da Internet non vale; al massimo vi verrà di senso computer):
1) Prima di tutto occorre partire dal centro o dalla parola più complicata della frase che si vuole costruire;
2) Pensate poi di dover costruire un palindromo in tedesco: farlo in italiano, subito dopo, vi parrà molto più semplice;
3) Indossate infine un completo Yamamay, e poi indossatelo al contrario e verificate che Yamamay sia effettivamente palindromo.

** Esempio richiesta: "Ciao Trippa per Gandhi, vorrei un palindromo per mia moglie Irene. Tante belle cose" - Esempio risposta: "Ed Irene ne ride" o anche qualcosa di migliore, magari.

lunedì 12 agosto 2013

Locuzioni idiomatiche anglofone (senza offesa)

Se ancora vi interrogate su quale sia la sottile differenza tra Inghilterra, Gran Bretagna e Regno Unito, se avete con il genitivo sassone la stessa relazione che ha Aldo Biscardi con i congiuntivi italiani, se credete che Williamshake sia il fratello acculturato di Britney Spears, questa English Lesson (il famoso "Lesso inglese", ottimo con il pinzimonio) non fa per voi.

Infatti, di seguito, forniròvvi alcune nozioni avanzate di inglese, che mi sono avanzate cioè dagli anni passati. Appreso tutto lo scibile anglofono con l'articolo pubblicato la scorsa settimana sui falsi amici di Maria De Filippi, per poter millantare "Fluent English" sul vostro CV non vi resta che rapprendere i seguenti "Idioms", da non confondere con gli "Idiots" (di cui abbiamo 3 splendidi esemplari qui a sinistra), modi di dire utilizzati nel parlato, ma anche, se capita, nel pensato.


Si riporta, indi, la "Top 7" degli idioms inglesi, la loro traduzione letterale ed il loro, triste, corrispettivo italiano. La superiorità di un popolo si evince anche, se non soprattutto, da queste minchiate.

#7. IT'S A PIECE OF CAKE (letteralmente: "è un pezzo di torta"): FACILE COME BERE UN BICCHIER D'ACQUA
Etimologia: espressione dovuta alla facilità che hanno gli inglesi nel mangiare torte, che spiega tra l'altro il loro tasso di obesità più alto d'Europa

#6. BEFORE YOU CAN SAY JACK ROBINSON (letteralmente: "prima che tu possa dire Jack Robinson"): IN UN BATTER D'OCCHIO
Etimologia: Jack Robinson è stato uno scarso ex-portiere del Fulham; i compagni non facevano in tempo a chiamarlo per segnalargli un tiro avversario, che già la palla era in goal

#5. I'LL CATCH FORTY WINKS (letteralmente: "catturare 40 strizzatine d'occhio"): VADO A FARE UN PISOLINO
Etimologia: inventore sconosciuto ma geniale

#4. TO SPILL THE BEANS (letteralmente: "rovesciare i fagioli"): FARSI SCAPPARE UNA PAROLA
Etimologia: il significato iniziale "farsi scappare una flatulenza" fu edulcorato nel XVI secolo dal puritanesimo


#3. IT'S RAINING CATS AND DOGS (letteralmente: "piovono gatti e cani"): PIOVE A CATINELLE

Etimologia: lo affermò il cugino inglese di Giuliacci dopo il terzo giro di  Jack Daniels

#2. LET'S TALK TURKEY (letteralmente: "parliamo tacchino"): ARRIVIAMO AL PUNTO
Etimologia: è la risposta da dare al detto "Parla come mangi" il giorno del Ringraziamento

#1. TO GO BANANAS (letteralmente: "andare a banane"): ANDARE SU TUTTE LE FURIE
Etimologia: ignoro l'etimologia. Questa cosa, se ci penso, mi fa proprio andare a banane

Mi preme segnalare, infine, che mentre noi abbiamo una fame da lupi, gli inglesi esclamano: "Potrei mangiare un cavallo" ("I COULD EAT A HORSE"). La stessa cosa che pensiamo noi tutte le volte che mangiamo le polpette di manzo da IKEA.

sabato 3 agosto 2013

Falsi amici (ma almeno non di Maria De Filippi)

Come dice un vecchio adagio, e come disse Delvecchio a Di Biagio, gli amici sono come i fagioli: parlano sempre di dietro. Tale maleodorante verità è applicabile non solo alla nostra italica nazione ma anche allo United Kingdom, meglio noto come Regno Unto. Pertanfo, mi sembra doveroso erudire gli utenti di codesto blog, che sono molti meno di quelli del blog di Beppe Grillo, ma sono anche molto meno incazzati (scusate se ho usato il termine "Beppe Grillo"), riguardo ai "False friends", espressioni, cioè, della lingua di Shakespeare e Gary Barlow che possono facilmente trarre in inganno noi italiani monoglotti (un primo false friend in cui cadere è credere che l'espressione "False friends" si riferisca a videocassette pirata della serie TV "Friends").

Di seguito, indi, tre lezioni fondamentali da imparare:

Lesson #1:

Lesson #2:

Lesson #3:

martedì 23 luglio 2013

Trippadvisor 2 - Cose da sapere prima di andare in Cecoslovacchia

1. La prima cosa da sapere prima di andare in Cecoslovacchia è che la Cecoslovacchia non esiste più: esistono la Repubblica Ceca e la Slovacchia (e, per di più, i cechi agli slovacchi proprio non li possono vedere).
Un'abitante del luogo
2. Sui Sudeti, catena montuosa a sud del Paese, fa parecchio cheldo.
3. Il latte che viene offerto a colazione in alberghi e bar è prodotto esclusivamente da slovacche locali.
4. Alla voce “piatti tipici” dei menù di tutti i ristoranti troverete la Cotoletta alla milanese. Questa, in effetti, che è l’unica cosa veritiera di questo articolo, non me la spiego: è come se noi dicessimo che il Prosciutto di Praga è tipico dell’Emilia-Romagna.
5. La Repubblica Ceca è la nazione con la più alta concentrazione di castelli al mondo. Roberto Castelli, invece, purtroppo è italiano.

lunedì 15 luglio 2013

Trippadvisor - Cose da sapere prima di andare in Giappone

Il blog “Non c’è trippa per Gandhi”, che poi sarebbe questo, torna a svolgere la sua importante funzione di servizio pubblico, e non nel senso di gabinetto. Le vacanze sono alle porte, così come gli esattori di Equitalia: due ottimi motivi per partire e dirigersi a caso il più lontano possibile.
Qualora tale serendipità vi conduca in Giappone, meta ambitissima quest’anno per lo svolgersi, come d’altronde tutti gli anni, dei mondiali di Sumo, è bene che siate eruditi sulle fondamentali nozioni/indicazioni di seguito elencate:
Ari-gattò
1. Non chiedete in giro la maglietta di Holly della serie “Holly e Benji”, oltre che per un motivo di dignità personale, perché nella versione nipponica si chiama Capitan Tsubasa.
2. La frase “Sono rappa wo fukuno wo yamete kuremasenka?”, che significa “Scusi, potrebbe smettere di suonare la trombetta?”, potrebbe tornarvi utile, ma neanche troppo.
3. Il Sol Levante non è mezzo tono sopra il Sol Diesis.
4. Il protocollo di Kyoto non è un foglio per incartare il sushi.
5. La capitale del Giappone fino al 1867 è stata Kyoto: da qui il famoso detto “Tokyo scaccia Kyoto”. Le parole “Tokyo” e “Kyoto” sono anagrammi non origami.
6. La cerimonia del è molto bella, ma è talmente lunga e soporifera che è bene sia preceduta dalla cerimonia del caffè. Di tanto in tanto viene ravvivata da qualche invasore pazzo che si spaccia per Dan Peterson.
7. Se dopo giorni di alghe e riso tutto vi sembra avere lo stesso Sapporo, e cominciate ad avere nostalgia del cibo italico, potete provare a ordinare al ristorante una pagoda alla vaccinara.
8. Alla domanda del gelataio “Che plendete?”, la classica battuta “Lei coppetta, Yoko Ono” non piace particolarmente: i giapponesi su questo sono piuttosto sushettibili.

9. Non fate, inoltre, battute ovvie sul cognome di Kagawa, giocatore del Manchester United e idolo locale. Più in generale, non fate mai arrabbiare i giapponesi altrimenti sono kamikazi amari.

giovedì 11 luglio 2013

Come on let's tweet again

La classifica dei migliori 10 tweet espettorati dall'account Twitter di codesto blog:

#10. Regà,non ricordo se sulla pasta al tonno ci va il formaggio:fissiamo una videocall alle 12? Ve ne sarei gratinato
#9. Incolonnamenti su via dei Settebagni: pare sia finita la carta
#8. A giorni alterni, tutti in ufficio a cavallo: per uno sviluppo equino e sostenibile. PS Il suo sarebbe un cavalluccio Marino
#7. è dirti tanto
#6. in tempo di crisi
#5. ! Se proprio devi leggere tutto quello che diciamo, almeno rituittaci! Altrimenti qua smontiamo barack e burattini
#4. Ma avete remore a modificare il Porcellum perche' del maiale non si butta via niente? Scusi l'insuinazione. Cordiali salumi
#3. Hi Obi! How are you? Tutt'apposht'? Regarding global situation, what do you think about Valeria Marini's wedding? Many thanks
#2. Ue Albus, ma e' vero che quando,nel 50 a.C., i romani conquistarono Trento dissero:"Abbiamo fatto Trento, facciamo Trentino"?
#1. Ciao Britti, hai mai pensato di fare un duetto con Britney? Sarebbe come se duettassero Minghi e Mango. Fammi sapere, grazie

domenica 7 luglio 2013

Nonc'ètrippaperGandhix Reloaded

Non mi è apparso Gesù sulla via di Damasco, ma molto molto più umilmente (aggiungete un'altra abbondante settantina di "molto") mi è apparso Alberto Angela su via della Camilluccia, a Roma.

Immensemente Angela
Era proprio lui, con la sua acconciatura alla Fernando Llorente, che accompagnava i figli a scuola e, salutando i pargoli (molto somiglianti a nonno Piero e a nonna Angela), porgeva loro una chitarra classica (??) e, nel contempo, buttava un occhio al cantiere di operai limitrofo, sperando sbucasse fuori un'anfora romana o Quarke reperto paleozoico.

Nonostante non abbia fatto in tempo, in quanto costernato e un tantino costipato, a raggiungerlo per chiedergli un passaggio a nord-ovest a bordo della sua Ulysse, il sol adocchiare la sua barbuta silhouette mi ha rimembrato dell'esistenza di questo mio blog dai contenuti elevati come il premio della mia assicurazione.

E così, mentre Mentana e Muccino, indignati, smettono di scrivere su Tuitter, io riprendo più indefesso e, soprattutto, fesso che mai.