giovedì 16 gennaio 2014

Bach, Bach, Baciami piccina

- Johann Sebastian Bach è stato un musicista vissuto a cavallo tra il seicento ed il settecento (a un certo punto della sua vita, però, dovette scendere da cavallo per fitte varie all'inguine). Tutti noi lo ricordiamo principalmente per aver composto la sigla di Super Quark (che gli fu commissionata da un giovanissimo Piero Angela) ed aver inventato la "Bachata", ballo ancora oggi di moda nella Repubblica Dominicana.
Cominciò a comporre sin dall'imberbe fanciullezza: incompreso dalla sua famiglia, ogni volta che si cimentava in una delle sue proverbiali quanto fetide "Arie", suo padre tuonava: "Cos'è questo Bach-ano?!"
- Bach ebbe 20 figli. Quando girava con tutti loro al seguito, la gente che li vedeva era solita esclamare: "Per Bach!"
I Bach Street Boys durante
un recente Gay Pride
- E' stato uno dei compositori più produttivi (oltre che riproduttivi) di sempre, proprio perché necessitava di danari per sfamare la copiosa prole a carico (pare gradissero particolarmente l'abbach con le patate). In un periodo difficile della sua carriera fondò anche una boy band di musicisti classici nota come "Bach Street Boys".
- Si racconta che mentre si trovava sul letto di morte, uno dei suoi figli stesse suonando al pianoforte una sua opera, interrompendosi però a metà. Bach, non sopportando la cosa, si alzò di scatto dal letto e completò l'esecuzione. Indi proseguì attaccandovi l'intro di "I will survive" di Gloria Gaynor, ma stavolta fu lui a non riuscire a completarla, in quanto, poco prima del ritornello, schiattò. Da questo triste aneddoto, il regista Gabriele Muccino prese spunto (e qualche sputo) per girare il suo deprimente film "L'ultimo Bach".

domenica 12 gennaio 2014

Apprendi l'inglese (al chiodo)

Se credete che in inglese "ton" significhi "tonno" (e che quindi "Middleton" sia il tonno che sta in mezzo) e che "acqua gassata" si traduca "water with gas", e se cercate di consolare le persone che vi dicono di essere "thirsty" anziché darli da bere, allora dovete leggere di corsa ("of course") questo formativo articolo. Di seguito dell'inglese vi insegnerò, infatti, alcuni principi basilari, e non mi riferisco a William e Harry.
La principessa Kate in una foto d'archivio
Va detto, between the other (tra l'altro), che il presente intercontinentale quanto incontinente blog vanta sempre più lettori stranieri: solo nell'ultimo mese, ad esempio, ho avuto ben 5 visitatori dalla Serbia*; avrò presto qualcosa in serbo per loro (...si slavi chi può!).
La lingua inglese non deve absolutely mettervi in soggezione (anche qualora voi riscontriate già problemi con l'italiano): sappiate, infatti, che essa ha origini misere, essendo la commistione degli idiomi degli Angli e dei Sassoni**, tribù barbare (non berluscone) che si spostarono dal nord della Germania alla Britannia nel 499 d.C.; in fin dei conti possiamo concludere che l'inglese altro non è che un dialetto tedesco. Diciamo che col tempo si è poi rivalutato, divenendo la lingua di Shakespeare, Wordsworth e David Beckham (letteralmente "Davide Culo di prosciutto").
Secondo decisivo passo per prendere confidenza con l'inglese è imparare a pronunciare questo articolato quanto astruso scioglilingua: "How much wood would a woodchuck chuck if a woodchuck could chuck wood? He would chuck all the wood that a woodchuck could chuck, if a woodchuck could chuck wood"***.
"Done?", direbbe un immaginario Muciaccia inglese (temo però esista solo in Italia). A questo punto allora siete pronti per assimilare le seguenti importanti nozioni sui "false friends" (leggasi il precedente indimenticato post "Falsi Amici, ma non di Maria De Filippi"), ossia parole inglesi con assonanza italiana che però vogliono dire tutt'altro. Prestate attenzione (poi ve la restituisco) e prendete appunti (o prendetemi a pugni, se preferite):

Lesson #1. This is not a HORSE




Lesson #2. This is not an ARM




Lesson #3. This is not A SHELL




Lesson #4. This is not COOL




Lesson #5. This is not a CHESS




Lesson #6. This is not a GYM




Lesson #7. This is not a LIBRARY




Lesson #8. This is not a TRIP



And, furthermore, there is no trip for Gandhi.



* Ciao serbi! Continuate a seguirci anche se non ci capite una mazza! Che, comunque, detto tra noi, non è che vi perdiate chissà quali grandi concetti.
** Pare che tra gli Angli ci fossero numerosi eunuchi, da cui l'espressione "Inutile discutere del sesso degli Angli". I Sassoni invece erano detti anche "Sessoni" per le loro doti.
*** Letteralmente: "Quanta legna potrebbe lanciare una marmotta, se una marmotta potesse lanciare legna? Lancerebbe tutta la legna che potrebbe lanciare una marmotta, se una marmotta potesse lanciare legna".

lunedì 6 gennaio 2014

Dillo con un'arma: armadillo

Le armi sono turpi arnesi con cui si può recare danno a un altro individuo, difendersi da un'aggressione, ma anche grattarsi comodamente la schiena (previo inserimento della sicura). 
Un portale non-violento come il nostro (certe battute dalla tristezza disarmante ne sono la prova) non dovrebbe parlarne, tuttavia, dato che annoveriamoci tra i blog storici (da leggersi rigorosamente con voce di Alberto Angela), e che la storia dell'umanità è abbarbicata a quella di tali strumenti di morte come una cozza patella allo scoglio, ci sentiamo mor(t)almente autorizzati.
Di seguito allora alcune brevi minghiate (cioè frasi pronunciate da Amedeo Minghi) sulle armi:
Uomini balestrati
  1. Nel XIII secolo in tutti i (gugliel)Motel a 4 stelle si aveva accesso gratuito alla balestra. Anche le lance sono state da sempre un'arma gratuita (le famose free-lance).
  2. Nel XIV secolo a Roma venne costruito in maniera fortunosa un archibugio, da cui la colorita espressione "mi son fatto un archi-bugio de culo" (molto in voga soprattutto nell'AeroNatica militare).
  3. Il fatto che al mondo nessuno ti accetta, potrebbe anche essere positivo, se per "accetta" si intende l'attrezzo utilizzato per tagliare la legna. Tale strumento è molto adoperato anche in ospedale, nell'apposita sala di accettazione.
  4. Se vuoi sparare a un mimo, devi usare il silenziatore.
  5. Le armi di distruzione di Massa, lasciano illeso Alonso.
  6. In Armenia, patria delle armi, per fare una guerra bisogna essere armeno in due. *
  7. Le armi si dividono in armi proprie ed armi improprie. Un "oggetto controundente", invece, è solo un uso improprio della lingua italiana.
  8. Il pannolino sporco può essere considerato un'arma letale, per non dire letame (viene catalogato a buon diritto tra le armi chimiche).
  9. Anno 2000: vengono introdotti gli aeromobili a pilotaggio remoto: i droni. I pelan-droni sono coloro che li sbucciano.
  10. Vi segnalo infine che, qualora vi occorra un'arma, potete comprarla agevolmente online dal noto sito di e-commerce ammazzon.com

    * Per chi non lo sapesse, il casus belli non è un avvenente caciotta dell'antica Roma.