giovedì 29 maggio 2014

Siamo tutti un po' Alberto Angela

Le più grandi scoperte della storia sono avvenute per caso. Il primo europeo che andò in Africa, ad esempio, scoprì i Neri per caso. Gli antibiotici furono scoperti da Alexander Fleming mentre stava giocando con la muffa (pensateci due volte, quindi, prima di fermare i vostri figli che si trastullano con le proprie caccole).
Il primo antibiotico
brevettato da Fleming
(scoperto per cacio)
A Isaac Newton un giorno cadde una mela in testa e, oltre a scoprire che non era una Melinda, formulò la teoria della gravità (l'episodio, a mio parere, per quanto potesse essere pesante la mela in questione, non mi sembra poi così grave)*. 
Sempre per caso, poi, il primo uomo che girò la manopola della doccia verso il rosso fece la scoperta dell'acqua calda.

Nel corso della nostra avvincente vita, tutti noi facciamo piccole grandi o medie scoperte, il più delle volte però già scoperte da altri.
In età adulta ma non adultera, sia ben chiaro, sono state svelate ai miei miopi bulbi oculari alcune verità, scomode come le sedie di legno della cucina di mia madre, che sono andate a confutare le solide (o stolide?) certezze su cui avevo basato la mia esistenza. Reggetevi forte, perché state anche voi per scoprire che:
  1. Titti è maschio: il gioviale personaggio dei Looney Toons, con il timbro di voce privo di ogni benché minima traccia di testosterone, non sarebbe un canarino femmina bensì un canarino maschio. Questo lo rende, insieme a Pimpi (amico di Winnie Pooh) e Lady Oscar, tra i cartoni animati più promiscui in circolazione.
  2. Il tonno pinne gialle non è pregiato: la Rio Mare ci ha pubblicizzato per anni 'sto cavolo di tonno pinne gialle come il più prelibato del pianeta. Wikipedia e questo articolo mi hanno invece svelato che, tra i 7 tipi di tonni esistenti in natura, sarebbe il sesto in quanto a qualità: andrò presto presso la sede della Rio Mare a protestare con tonno minaccioso (o pinnaccioso, se ci riesco).
  3. Lo zafferano è rosso: ho sempre creduto che anche lo zafferano avesse le pinne gialle ma, a quanto pare, è rosso (ma, come diceva il saggio Tiziano Ferro**, è un rosso relativo, perché quando viene cucinato diventa effettivamente giallo).
  4. Le mani che disegnano ad "Art Attack" non sono davvero di Giovanni Muciaccia: ma sono di
    Mickey Mouse
    Topolino. In realtà Giovanni Muciaccia non esiste (il nome bizzarro doveva insospettirci) ma è solo una proiezione della nostra mente.
  5. Gli spinaci non crescono a cubetti surgelati: per anni ho creduto che gli spinaci fossero un ortaggio tipico della tundra scandinava, ignaro del fatto che a metterli in freezer fosse la Orogel.
  6. L'aggettivo "conturbante" non si riferisce necessariamente a un arabo: vabé, questa era giusto un'idiozia che mi andava di dire.
Sperando di non avervi (con)turbato troppo, vi lascio con l'alito sospeso illustrandovi le più grandi domande a cui la scienza deve dare ancora risposta, gli enigmi tutt'oggi irrisolti:
  1. Chi pulisce più di Chanteclair?
  2. Come può uno scoglio arginare il mare?
  3. E' nato prima l'uovo o la carbonara?
Ai poster l'ardua sentenza.

* Successivamente, sempre Isacco Nuovatonnellata, teorizzò che la panza di una donna incinta è spinta dall'alto verso il basso dalla Forza di Gravidanza.
** Avrete tutti notato che l'anagramma di "Tiziano Ferro" è "Tiri zaferanoo?".

martedì 20 maggio 2014

Cosa fare quando non ci si ricorda in quale emisfero si è ubicati

Sarà capitato a tutti voi di avere alcuni momenti di defaillance, dejavù, toilette, pedicure o abat-jour. Soprattutto di toilette, direi. Ebbene, in tali momenti si potrebbe financo giungere a non rimembrare con esattezza in quale Emisfero del globo terrestre ci si trovi. Il sottoscritto bloggatore (o globbatore), furbo come un tonno, vi offre come servizio (non igienico) un semplice test per potervi rapidamente auto-geolocalizzare in qualunque incontinente voi vi troviate:
Un antico planisfero risalente
all'età mesopotamica

1) La prima cosa da fare è proprio quella di recarsi sudati alla suddetta toilette, tirare con convinzione lo sciacquone, senza però eccessiva veemenza altrimenti l'apposito pulsante metallico potrebbe incastrarsi irreversibilmente, e verificare in quale senso gira l'acqua scrosciante all'interno della tazza. Crociate (o scrosciate):
A: se gira in senso orario
B: se gira in senso anti-orario
C: se non gira affatto

2) La seconda cosa da fare è guardarsi guardinghi all'intorno e, zitti zitti, zozzi zozzi, controllare se:
A: ci sono migliaia di pinguini intorno a voi
B: non c'è nessun pinguino intorno a voi
C: ci sono solo dei Pinguini De Longhi intorno a voi

3) Infine, scegliete un passante a caso (magari non troppo muscoloso) e chiedetegli con cordialità "Mi scusasse, potrebbe darmi del mango?" (ci tengo a precisare che, nonostante tu sia la mia rondine andata via, nessuno mi ha mai dato del Mango). Rispondete:
A: se vi permette di scegliere tra 28 differenti varietà di mango
B: se reagisce esclamando "Mango p'o'cazz'!"
C: se vi punta una lancia alla giugulare (in questo caso vi consiglio di chiamare il vostro avocado)

Bene! Ora andate a pagina 516 di Mediavideo e scoprirete in quale Emisfero vi trovate. Oppure, se vi è più comodo, potete leggere la soluzione ben celata qui sotto:

Se avete risposto A-A-A: vi trovate nell'Emisfero Australe
Se avete risposto B-B-B: vi trovate nell'Emisfero Boreale e, più precisamente, a Napoli
Se avete risposto C-C-C: vi trovate all'Equatore
Se avete risposto A-B-C, A-C-B, B-A-C, B-C-A, C-A-B o C-B-A: non lo so, vi siete persi. Saluti.

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Bibliografia:
Lo sciacquone sotto l'Equatore: https://www.youtube.com/watch?v=D9VcgA70_Ng

giovedì 16 gennaio 2014

Bach, Bach, Baciami piccina

- Johann Sebastian Bach è stato un musicista vissuto a cavallo tra il seicento ed il settecento (a un certo punto della sua vita, però, dovette scendere da cavallo per fitte varie all'inguine). Tutti noi lo ricordiamo principalmente per aver composto la sigla di Super Quark (che gli fu commissionata da un giovanissimo Piero Angela) ed aver inventato la "Bachata", ballo ancora oggi di moda nella Repubblica Dominicana.
Cominciò a comporre sin dall'imberbe fanciullezza: incompreso dalla sua famiglia, ogni volta che si cimentava in una delle sue proverbiali quanto fetide "Arie", suo padre tuonava: "Cos'è questo Bach-ano?!"
- Bach ebbe 20 figli. Quando girava con tutti loro al seguito, la gente che li vedeva era solita esclamare: "Per Bach!"
I Bach Street Boys durante
un recente Gay Pride
- E' stato uno dei compositori più produttivi (oltre che riproduttivi) di sempre, proprio perché necessitava di danari per sfamare la copiosa prole a carico (pare gradissero particolarmente l'abbach con le patate). In un periodo difficile della sua carriera fondò anche una boy band di musicisti classici nota come "Bach Street Boys".
- Si racconta che mentre si trovava sul letto di morte, uno dei suoi figli stesse suonando al pianoforte una sua opera, interrompendosi però a metà. Bach, non sopportando la cosa, si alzò di scatto dal letto e completò l'esecuzione. Indi proseguì attaccandovi l'intro di "I will survive" di Gloria Gaynor, ma stavolta fu lui a non riuscire a completarla, in quanto, poco prima del ritornello, schiattò. Da questo triste aneddoto, il regista Gabriele Muccino prese spunto (e qualche sputo) per girare il suo deprimente film "L'ultimo Bach".

domenica 12 gennaio 2014

Apprendi l'inglese (al chiodo)

Se credete che in inglese "ton" significhi "tonno" (e che quindi "Middleton" sia il tonno che sta in mezzo) e che "acqua gassata" si traduca "water with gas", e se cercate di consolare le persone che vi dicono di essere "thirsty" anziché darli da bere, allora dovete leggere di corsa ("of course") questo formativo articolo. Di seguito dell'inglese vi insegnerò, infatti, alcuni principi basilari, e non mi riferisco a William e Harry.
La principessa Kate in una foto d'archivio
Va detto, between the other (tra l'altro), che il presente intercontinentale quanto incontinente blog vanta sempre più lettori stranieri: solo nell'ultimo mese, ad esempio, ho avuto ben 5 visitatori dalla Serbia*; avrò presto qualcosa in serbo per loro (...si slavi chi può!).
La lingua inglese non deve absolutely mettervi in soggezione (anche qualora voi riscontriate già problemi con l'italiano): sappiate, infatti, che essa ha origini misere, essendo la commistione degli idiomi degli Angli e dei Sassoni**, tribù barbare (non berluscone) che si spostarono dal nord della Germania alla Britannia nel 499 d.C.; in fin dei conti possiamo concludere che l'inglese altro non è che un dialetto tedesco. Diciamo che col tempo si è poi rivalutato, divenendo la lingua di Shakespeare, Wordsworth e David Beckham (letteralmente "Davide Culo di prosciutto").
Secondo decisivo passo per prendere confidenza con l'inglese è imparare a pronunciare questo articolato quanto astruso scioglilingua: "How much wood would a woodchuck chuck if a woodchuck could chuck wood? He would chuck all the wood that a woodchuck could chuck, if a woodchuck could chuck wood"***.
"Done?", direbbe un immaginario Muciaccia inglese (temo però esista solo in Italia). A questo punto allora siete pronti per assimilare le seguenti importanti nozioni sui "false friends" (leggasi il precedente indimenticato post "Falsi Amici, ma non di Maria De Filippi"), ossia parole inglesi con assonanza italiana che però vogliono dire tutt'altro. Prestate attenzione (poi ve la restituisco) e prendete appunti (o prendetemi a pugni, se preferite):

Lesson #1. This is not a HORSE




Lesson #2. This is not an ARM




Lesson #3. This is not A SHELL




Lesson #4. This is not COOL




Lesson #5. This is not a CHESS




Lesson #6. This is not a GYM




Lesson #7. This is not a LIBRARY




Lesson #8. This is not a TRIP



And, furthermore, there is no trip for Gandhi.



* Ciao serbi! Continuate a seguirci anche se non ci capite una mazza! Che, comunque, detto tra noi, non è che vi perdiate chissà quali grandi concetti.
** Pare che tra gli Angli ci fossero numerosi eunuchi, da cui l'espressione "Inutile discutere del sesso degli Angli". I Sassoni invece erano detti anche "Sessoni" per le loro doti.
*** Letteralmente: "Quanta legna potrebbe lanciare una marmotta, se una marmotta potesse lanciare legna? Lancerebbe tutta la legna che potrebbe lanciare una marmotta, se una marmotta potesse lanciare legna".

lunedì 6 gennaio 2014

Dillo con un'arma: armadillo

Le armi sono turpi arnesi con cui si può recare danno a un altro individuo, difendersi da un'aggressione, ma anche grattarsi comodamente la schiena (previo inserimento della sicura). 
Un portale non-violento come il nostro (certe battute dalla tristezza disarmante ne sono la prova) non dovrebbe parlarne, tuttavia, dato che annoveriamoci tra i blog storici (da leggersi rigorosamente con voce di Alberto Angela), e che la storia dell'umanità è abbarbicata a quella di tali strumenti di morte come una cozza patella allo scoglio, ci sentiamo mor(t)almente autorizzati.
Di seguito allora alcune brevi minghiate (cioè frasi pronunciate da Amedeo Minghi) sulle armi:
Uomini balestrati
  1. Nel XIII secolo in tutti i (gugliel)Motel a 4 stelle si aveva accesso gratuito alla balestra. Anche le lance sono state da sempre un'arma gratuita (le famose free-lance).
  2. Nel XIV secolo a Roma venne costruito in maniera fortunosa un archibugio, da cui la colorita espressione "mi son fatto un archi-bugio de culo" (molto in voga soprattutto nell'AeroNatica militare).
  3. Il fatto che al mondo nessuno ti accetta, potrebbe anche essere positivo, se per "accetta" si intende l'attrezzo utilizzato per tagliare la legna. Tale strumento è molto adoperato anche in ospedale, nell'apposita sala di accettazione.
  4. Se vuoi sparare a un mimo, devi usare il silenziatore.
  5. Le armi di distruzione di Massa, lasciano illeso Alonso.
  6. In Armenia, patria delle armi, per fare una guerra bisogna essere armeno in due. *
  7. Le armi si dividono in armi proprie ed armi improprie. Un "oggetto controundente", invece, è solo un uso improprio della lingua italiana.
  8. Il pannolino sporco può essere considerato un'arma letale, per non dire letame (viene catalogato a buon diritto tra le armi chimiche).
  9. Anno 2000: vengono introdotti gli aeromobili a pilotaggio remoto: i droni. I pelan-droni sono coloro che li sbucciano.
  10. Vi segnalo infine che, qualora vi occorra un'arma, potete comprarla agevolmente online dal noto sito di e-commerce ammazzon.com

    * Per chi non lo sapesse, il casus belli non è un avvenente caciotta dell'antica Roma.