- Johann Sebastian Bach è stato un musicista vissuto a cavallo tra il seicento ed il settecento (a un certo punto della sua vita, però, dovette scendere da cavallo per fitte varie all'inguine). Tutti noi lo ricordiamo principalmente per aver composto la sigla di Super Quark (che gli fu commissionata da un giovanissimo Piero Angela) ed aver inventato la "Bachata", ballo ancora oggi di moda nella Repubblica Dominicana.
Cominciò a comporre sin dall'imberbe fanciullezza: incompreso dalla sua famiglia, ogni volta che si cimentava in una delle sue proverbiali quanto fetide "Arie", suo padre tuonava: "Cos'è questo Bach-ano?!"
Cominciò a comporre sin dall'imberbe fanciullezza: incompreso dalla sua famiglia, ogni volta che si cimentava in una delle sue proverbiali quanto fetide "Arie", suo padre tuonava: "Cos'è questo Bach-ano?!"
- Bach ebbe 20 figli. Quando girava con tutti loro al seguito, la gente che li vedeva era solita esclamare: "Per Bach!"
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| I Bach Street Boys durante un recente Gay Pride |
- Si racconta che mentre si trovava sul letto di morte, uno dei suoi figli stesse suonando al pianoforte una sua opera, interrompendosi però a metà. Bach, non sopportando la cosa, si alzò di scatto dal letto e completò l'esecuzione. Indi proseguì attaccandovi l'intro di "I will survive" di Gloria Gaynor, ma stavolta fu lui a non riuscire a completarla, in quanto, poco prima del ritornello, schiattò. Da questo triste aneddoto, il regista Gabriele Muccino prese spunto (e qualche sputo) per girare il suo deprimente film "L'ultimo Bach".

Con questo articolo sul mio caro vecchio amico Bach, da cui ho appreso la famosa "toccata e fuga" (anche per evitare la successiva e repentina cinquina!) ti sei superato mio caaro lele(ttrauto)!
RispondiEliminaNei nostri paesi russi si usa dire:
"Se decido di essere un idiota, allora sarò un idiota di mia iniziativa".
A presto
Il tuo secondo piu affezionato (i lettori americani mi battono, sia per figagine del posto dove vivono che per(e) affezionatezza!)
Dimitri Zeziulin
Gentile Zeziulin,
RispondiEliminaormai sento più te che mia moglie. Il tuo commento ai miei post è diventato ormai un classico, soprattutto quando si parla di musica classica.
Dalla tua invidia verso i miei lettori statunitensi si evince che la Guerra Fredda ha lasciato qualche strascico nel tuo cuore. Ma la Russia per noi italiani rappresenta sempre qualcosa di speciale, come si capisce dal concerto di Albano, Romina, Pupo e Toto Cutugno trasmesso ieri da Rai1 in diretta da Mosca. Credo di averti anche visto tra le prime file, con in test un colbach, per tornare in tema.
Convinti saluti,
Lelettrauto.
PS
Occhio con le tue toccate e fuga, che prima o poi ti tirano dietro un clavicembalo ben temperato.
Che vita avventurosa hai suggerito, Sommo Procuratore!
RispondiEliminaInnanzitutto, mi dipingo un uomo (il mio incomparabile idolo "senza tempo") che l'infanzia, la "giovanezza", la maturità e anche gli esami di maturita li ha "passati" sostanzialmente a dorso di cavallo, ottima scelta per chi non poteva avere la patente di guida; uno proverbiale già in imberbe età, che trascina entusiasta Piero Angela nelle milonghe. Con sapiente concisione si rievoca, tra gli alti e bassi di un vissuto personale e professionale non scevro di procelle, la Sua parabola di mentore artistico, nonché genitore di compositori antesignani di una nascente sensibilità associata al pianoforte. Emozionante l'icastica raffigurazione del trapasso, che come per Mozart si tinge di leggenda, l'allusione all'estremo colpo d'ala dell'Arte della Fuga, la cui ispirazione mirabilmente fonde quadrivio e spericolata libertà.
Dobbiamo sostenere pagine come la tua. Difendiamole. Per non dimenticare.
:-) :-)
Francesco Mancarella, compagno di banco
Gentile Sommo,
RispondiEliminarispondo prontamente, dopo soli 119 giorni, al suo entusiasmante commento. E' il tempo che mi è occorso per poter completare l'analisi grammaticale, logica e del periodo dello stesso, e per riprendermi dall'immagine di Piero Angela nelle milonghe (che credo siano le antenate di Milingo). Parole elevate, poi, come "procelle" (da lei questa, a dire il vero, non me l'aspettavo), "icastica" e "quadrivio" non pensavo avrebbero mai raggiunto gli idioti pezzi di codice HTML di codesto blog.
Non posso che ringraziarla, porgendole una mano sudata e assestandole una virulenta pacca sulla sommessa schiena.
Mi saluti gli ABBA quando li incontra,
Lelettrauto.